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Editoriale
Dott. Gustavo Bussinello
Amministratore Delegato della Casa di Cura Villa Garda

Come è noto un servizio pubblico, come ad esempio la Sanità, può essere gestito da un ente pubblico o da un ente privato.
In quest’ultimo caso fra i due enti si instaura un rapporto contrattuale nel quale sono specificate le condizioni alle quali il privato deve attenersi per gestire il servizio.

La prima ad aprire questa nuova strada nel settore sanitario è stata la Lombardia, ma ora anche le altre regioni si stanno interessando alla possibilità di attivare collaborazioni pubblico-private. E nel Veneto i tempi sembrano essere maturi per accogliere questa importante novità, anche se è opportuno individuare gli strumenti più adeguati perché la soddisfazione dell’ente pubblico, responsabile del servizio, e quella del settore privato, gestore del servizio, siano compatibili.

Di qui la necessità di confrontarsi per cercare di volta in volta la soluzione più opportuna per mantenere uno standard qualitativo elevato e raggiungere gli obiettivi prefissi. Fermo restando che i vantaggi sarebbero notevoli, perché una gestione di tipo privatistico di un servizio sanitario che resterebbe comunque pubblico garantirebbe una maggiore efficienza e tempestività, consentendo minori spese e maggiore qualità, grazie all’aiuto dei capitali e del know-how dei privati.

Una nuova ottica, questa, che la nostra Casa di Cura ha già fatto sua da parecchio tempo, nella certezza di possedere gli strumenti adeguati per poter iniziare una valida esperienza di collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, magari iniziando proprio dall’ospedale Stellini di Nogara che Villa Garda si è già offerta di gestire.

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