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Editoriale |
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Come è noto un servizio pubblico, come
ad esempio la Sanità, può essere gestito da un ente pubblico
o da un ente privato. La prima ad aprire questa nuova strada nel
settore sanitario è stata la Lombardia, ma ora anche le altre
regioni si stanno interessando alla possibilità di attivare collaborazioni
pubblico-private. E nel Veneto i tempi sembrano essere maturi per accogliere
questa importante novità, anche se è opportuno individuare
gli strumenti più adeguati perché la soddisfazione dellente
pubblico, responsabile del servizio, e quella del settore privato, gestore
del servizio, siano compatibili. Di qui la necessità di confrontarsi
per cercare di volta in volta la soluzione più opportuna per
mantenere uno standard qualitativo elevato e raggiungere gli obiettivi
prefissi. Fermo restando che i vantaggi sarebbero notevoli, perché
una gestione di tipo privatistico di un servizio sanitario che resterebbe
comunque pubblico garantirebbe una maggiore efficienza e tempestività,
consentendo minori spese e maggiore qualità, grazie allaiuto
dei capitali e del know-how dei privati. Una nuova ottica, questa, che la nostra Casa
di Cura ha già fatto sua da parecchio tempo, nella certezza di
possedere gli strumenti adeguati per poter iniziare una valida esperienza
di collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, magari iniziando
proprio dallospedale Stellini di Nogara che Villa Garda si è
già offerta di gestire. |
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newsletter 02/2001
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